lunedì 28 aprile 2014

L’urlo

1955 – La American Civil Liberties Union (ACLU), organizzazione non governativa orientata a difendere i diritti civili e le libertà individuali negli Stati Uniti, annuncia che sosterrà il poeta ed editore Lawrence Ferlinghetti che si appresta a pubblicare il poema “Howl” (L’urlo) di Allen Ginsberg. Ne seguirà un caso giudiziario che si concluderà positivamente 2 anni dopo.
Questo volumetto di poesie è diventato uno dei testi sacri della Beat Generation. (In fondo due filmati. Nel primo l’attore John Tuturro recita “Howl” in lingua originale. Il secondo è lo stesso filmato con Turturro doppiato in italiano)
Ginsberg lesse per la prima volta “Howl” a San Francisco, quindi Ferlinghetti fece pubblicare l’opera dalla sua casa editrice City Lights.La pubblicazione creò non pochi problemi al suo coraggioso editore: il libro venne messo al bando per oscenità e Ferlinghetti venne arrestato con l’accusa di vendita e diffusione di materiale osceno. Il 1956 fu l’anno del processo a “Howl” che si concluse, grazie al sostegno legale determinante dell’ACLU, con una storica vittoria di Ferlinghetti: il giudice riconobbe al poema una “importanza sociale riedificante” che ne riscattava ogni presunta oscenità; fu una pietra miliare nella lotta per la libertà di stampa, che fornì un precedente legale per la pubblicazione di tutta una serie di titoli ancora sotto censura nell’America maccartista.
“Howl” è un componimento, che risente dell’influenza di Whitman ed è scritto con un verso ritmato che ha la cadenza della lingua parlata, in cui il poeta rivive le sue crude esperienze, dal ricovero in un ospedale psichiatrico, all’uso delle droghe e all’omosessualità.
Il poema è suddiviso in tre parti più una nota addizionale.
La Parte I è la più conosciuta, e descrive scene, personaggi e situazioni tratte dall’esperienza dell’autore e di quelle della comunità di poeti, artisti, politici radicali, musicisti jazz, drogati e pazienti psichiatrici che egli aveva incontrato.
La Parte II è un lamento nei confronti dello stato americano, richamata come ‘Moloch’ nel poema. Ginsberg fu ispirato a scrivere la Parte II quando vide un hotel in forma di mostro che chiamò Moloch durante una visione provocata dal peyote e gran parte della sezione stessa fu scritta sotto l’influenza di questo allucinogeno.
La Parte III è direttamente indirizzata a Carl Solomon (a cui l’intero poema è dedicato), che Ginsberg incontrò mentre stava visitando sua madre in un ospedale psichiatrico a Rockland, nello stato di New York, e descrive le esperienze, le speranze e le paure condivise dai due.
La nota finale è caratterizzata dal ripetitivo mantra ‘Holy!’ (’Santo!’) e il suo punto di vista ottimistico.
La diffusione della poesia di Ginsberg in Italia deve molto all’opera di divulgazione e traduzione svolta da Fernanda Pivano.



Prima degli anni sessanta il concetto di adolescente non esiste. Dallo stadio di bambini si passa direttamente a quello di adulti. I giovani intellettuali americani degli anni cinquanta, come Ginsberg, attraverso i loro scritti, le loro visioni e le esperienze imposte dal loro mutato approcciarsi alla vita, iniziano a rivendicare il diritto di manifestare un disagio giovanile, disapprovando le regole e le imposizioni sociali.
Il poema "Urlo" di Allen Ginsberg, pare scritto sotto l’effetto allucinogeno del peyote, è un viaggio dentro se stesso e dentro le coscienze dei propri amici e dentro la coscienza dell'essere umano in quanto tale. Ginsberg guarda nel profondo di questo essere umano che egli è e quello che trova lo tira fuori così com'è, e lo scrive nello stesso stato in cui lo trova.

Ginsberg lesse per la prima volta “Howl” a San Francisco nel 1955 presso la Six Gallery, quindi Ferlinghetti fece pubblicare l’opera dalla sua casa editrice City Lights. La pubblicazione creò non pochi problemi al suo coraggioso editore: il libro venne messo al bando per oscenità e Ferlinghetti venne arrestato con l’accusa di vendita e diffusione di materiale osceno. Il 1956 fu l’anno del processo a “Howl” che si concluse, grazie al sostegno legale determinante dell’ACLU (la American Civil Liberties Union, organizzazione non governativa orientata a difendere i diritti civili e le libertà individuali negli Stati Uniti), con una storica vittoria di Ferlinghetti: il giudice riconobbe al poema una “importanza sociale riedificante” che ne riscattava ogni presunta oscenità; fu una pietra miliare nella lotta per la libertà di stampa, che fornì un precedente legale per la pubblicazione di tutta una serie di titoli ancora sotto censura nell’America maccartista.

In una delle interviste che Allen Ginsberg diede quando ancora era in vita ricordò di come sovente si ritrovava con i suoi amici e colleghi beat per cenare, bere caffè e fumare erba. "Credo che la chiave alla Beat Generation fosse la liberazione spirituale. Subito dopo vennero la libertà di parola, la battaglia contro la censura, la libertà sessuale, ma tutto iniziò con la liberazione spirituale. Ho sempre pensato che l'Urlo fosse un poema esuberante, positivo, divertente. Ma all'epoca venne preso per il delirio di uno stupido ribelle pieno di rabbia".
Ecco come iniziò tutto……

P.S.: per leggere  interamente la traduzione di Howl guarda qui

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